04 Ott 2021

Cambogia, Angkor

Il Complesso di Angkor, il sito archeologico più importante della Cambogia nonché uno dei più importanti dell’intero Sud-est asiatico, si caratterizza come un’area di circa 400 km² ricoperta centinaia di templi buddisti e induisti. Sembrerebbe che durante l’età d’oro dell’Impero Khmer il sito costituisse una grande città, centro dell’attività politica e culturale dell’Impero stesso. Proprio da qui deriverebbe il nome del Complesso stesso: Angkor, infatti, significa Grande Capitale.

Parte delle strutture che compongono il Complesso oggi sono rovinose o, addirittura, andate completamente distrutte; tuttavia, buona parte del sito è ancora ben conservata, tantoché esso è stato dichiarato Patrimonio dell’UNESCO.

L’area più nota e visitata del complesso di Angkor si estende per circa 100 km², e l’edificio di maggior attrazione è indubbiamente l’Angkor Wat: il più grande monumento religioso al mondo oltre che simbolo nazionale della Cambogia, tanto da essere anche raffigurato sulla bandiera del Paese.

Circondato da un fossato, è possibile accedervi attraversando una stradina in arenaria che funge da ponte fino all’interno delle mura; una volta dentro, si attraversano gli ampi cortili per arrivare alla torre centrale. Edificato tra il 1113 e il 1150 per volere del Re Suryavarman II, che lo usò come mausoleo personale, Angkor Wat venne dedicato alla divinità Vishnu: questa è certamente una caratteristica distintiva di questo tempio, dal momento che in seguito, a partire dal XIII secolo, la maggior parte dei santuari presenti nel sito furono costruiti in onore di Buddha per via della progressiva influenza buddhista nella regione.

In generale, le strutture ancora in vita hanno carattere religioso, in quanto le strutture più comuni adibite alla vita quotidiana – compresa la residenza reale – erano edificate con materiali deperibili quali il legno.

Ad ogni modo, l’intero Complesso si caratterizza come esempio perfetto dell’architettura tipica khmer: sulle pareti dei santuari, edificati rigorosamente in arenaria, vi sono centinaia di decorazioni, bassorilievi, l’alternarsi di rappresentazioni di figure sacre e di scene di vita quotidiana, ed intorno si ergono torri e sculture, talvolta nascoste dalla folta giungla.

In conclusione, il Complesso di Angkor si caratterizza come un magnifico capolavoro architettonico che ben esemplifica e sintetizza le forme armoniche dell’estetica cambogiana: insomma, un gioiello nascosto nel cuore della fitta foresta pluviale.

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