La civiltà Maya si insediò nelle Americhe a partire dal 200 a.C., occupando progressivamente un vasto territorio compreso tra il Messico sudorientale e il nord dell’America Centrale.

Il Guatemala, nonostante la sua ridotta estensione territoriale, conserva numerosi siti che incarnano le tracce della cultura Maya, e l’antica città Maya di Tikal, nel dipartimento di Petèn, si qualifica come uno dei siti più estesi e importanti.

Tikal, patrimonio dell’UNESCO, si estende per più di 500 km quadrati, tuttavia di questi solo 16 sono stati completamente mappati: qui sono stati scoperti templi, piazze, abitazioni e oltre 200 monumenti.

Tra le attrazioni più imperdibili, si può citare indubbiamente la Gran Plaza, larga 125 metri e profonda 75.

Accerchiata da antichi palazzi e imponenti strutture architettoniche, essa vede ad una delle sue estremità il Tempio del Grande Giaguaro, utilizzato un tempo come centro cerimoniale; accanto, si trovano i resti del mercato e del campo sportivo per il gioco della palla tipico della tradizione maya.

A nord della Gran Plaza si erge, invece, l’Acropoli, nella quale erano sepolti i defunti. Qui sono stati rinvenuti otto templi funerari e numerose tombe reali accuratamente decorate.

Un’altra attrazione del sito, la più maestosa, è il Mundo Perdido: una piramide di 30 metri d’altezza che veniva utilizzata per lo studio astronomico.

Le rovine si collocano sulla pianeggiante foresta pluviale di alberi ceiba, consacrati dai Maya; vi sono anche cedri tropicali e mogani. I

l parco è abitato da scimmie urlatrici, tucani, pavoni e pappagalli verdi.

La storia di Tikal è stata a lungo un mistero e in parte lo è tuttora. Si sa per certo che essa è divenuta uno dei maggiori centri di potere politico e religioso Maya subito dopo il collasso del Periodo Preclassico (prima di allora, il potere politico e religioso si concentrava nel sito di El mirador e nella vicina Nakbé).

La tradizione di Tikal fino al III secolo, invece, è conosciuta solo parzialmente: il suo fondatore fu Yax Ehb’ Xook, vissuto attorno all’90 a.C., mentre il suo primo sovrano di cui si ha notizia fu è Chak Tok Ich’aak I.

Sembrerebbe che nella seconda metà del gennaio 378 la città subì un’invasione straniera da parte degli abitanti di Teotihuacan, oggi Città del Messico. Tuttavia, nel sito sono stati portati alla luce cimeli e architetture Teotihuacan datate almeno un secolo prima dell’invasione: l’ipotesi più accreditata presuppone che Tikal fosse in realtà un avamposto Teotihuacan, e che l’invasione si sia costituita semplicemente come il ritorno del re legittimo.

Questa ipotesi, per altro, supporta l’idea che l’impero di Teotihuacan sia nato da un’alleanza poi andata distrutta, e potrebbe contribuire a fare chiarezza circa il momento cruciale in cui gli alleati divennero nemici.

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