La civiltà Maya si insediò nelle Americhe a partire dal 200 a.C., occupando progressivamente un vasto territorio compreso tra il Messico sudorientale e il nord dell’America Centrale.

Il Guatemala, nonostante la sua ridotta estensione territoriale, conserva numerosi siti che incarnano le tracce della cultura Maya, e l’antica città Maya di Tikal, nel dipartimento di Petèn, si qualifica come uno dei siti più estesi e importanti.

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La Birmania, definita anche come il Paese dalle mille pagode d’oro, si caratterizza ogni anno come una meta di pellegrinaggio buddhista privilegiata da parte di migliaia di fedeli.

A tal riguardo, tre sono le pagode più importanti e predilette: la Pagoda Kyaiktiyo (conosciuta anche con il nome di Golden Rock), il Tempio Mahamuni e la Pagoda Shwedagon.

Quest’ultima in particolare, situata nella città di Yangon, è la pagoda buddhista più sacra per i birmani.

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Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz, sotto l’autorità portoghese, approdarono con una dozzina di caravelle sulla costa ghanese: l’intento era quello di costruirvi un castello per colonizzare la regione circostante e sfruttare le materie prime del sottosuolo, in particolare l’oro. Ecco l’inizio della storia d’Elmina: un castello, un porto e un villaggio, il quale è considerato il più antico punto di contatto fra Africa Nera ed Europa.

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Percorrendo la gola del fiume Amaghu, nota per il colore rosso mattone delle sue pareti e per la sua maestosa altezza, si erge uno dei luoghi di culto più antichi dell’Armenia: il complesso monastico di Noravank. Esso è chiamato anche Amaghu-Noravank, dal nome del villaggio Amaghu situato al di sopra del canyon, in modo da non confonderlo con un altro monastero omonimo, quello di Bgheno-Noravank, situato invece nei pressi del villaggio Goris.

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Il Festival di Thimphu, nella lingua locale Thimphu Tshechu, si celebra durante il mese di settembre, a partire dal decimo giorno dell’ottavo mese del calendario lunare, per tre intere giornate consecutive. Esso si tiene nella capitale del Bhutan, più precisamente nel cortile del Tashichhodzong, e si qualifica come uno degli eventi più importanti del Paese: i monaci elargiscono le loro benedizioni, si eseguono riti e si recitano preghiere, e tutto viene investito da un’atmosfera gioiosa e al contempo caratterizzata da una certa sacralità.

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Il That Luang è lo Stupa dorato di Vientiane, uno dei luoghi di culto più importanti del Laos, risalente al XVI secolo e contenente, secondo i fedeli, le reliquie del Budda.

Nel periodo compreso tra fine Ottobre e fine Novembre, durante il plenilunio del dodicesimo mese del calendario lunare,  si tiene il più importante festival religioso del Paese, che conduce in città migliaia di fedeli ogni anno, provenienti da tutto il Laos e…da tutto il mondo.

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03 Mar 2023

Giordania, Wadi Rum

Nel sud della Giordania, a circa 60 Km a est rispetto ad Aqaba, si estende il deserto più vasto di tutto il Paese: il Wadi Rum.
Abitato dall’uomo sin dall’8000 a.C., ancora oggi questo luogo è la dimora di molti clan beduini quali i Zalabiyya ed i Zuweyda.
Sono proprio loro ad accompagnare i viaggiatori alla scoperta del Wadi Rum, caratterizzato da spazi immensi entro i quali è facile perdersi se non accompagnati da una guida esperta.

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Ogni anno attorno alla metà di luglio, a Ulaanbatar la capitale Mongola, si tiene il Nadaam Festival, la celebrazione più importante del calendario nazionale ed una delle migliori occasioni per visitare il Paese ed entrare in contatto con le tradizioni, i costumi ed il folklore delle popolazioni nomadi.

Il Nadaam celebra i tre sport nazionali mongoli: la lotta (wrestling), il tiro con l’arco e l’equitazione,  ma è anche  occasione per magnificare  le gesta di Gengis Khan nonché la rivoluzione mongola del 1921.

Il Festival è aperto ufficialmente dal presidente Mongolo, nello stadio di Ulaanbatar.

Nella giornata di apertura si può assistere ad una splendida parata a cavallo dell’esercito di fronte alle autorità, che parte dal Parlamento per proseguire poi in processione fino a raggiungere lo stadio.

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Nello stato di Kayah, nell’estremo sud del Paese al confine con la Thailandia, vivono alcune delle minoranze etniche più interessanti del Paese, appartenenti alla tribù Karenni ( conosciuti anche come Padaung) di origine birmano-tibetana composta da innumerevoli sottogruppi.

Le donne della tribù Padaung sono riconoscibilissime per l’usanza di adornare il collo   con una serie di anelli d’ottone .

 

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02 Mar 2023

Cambogia, Angkor

Il Complesso di Angkor, il sito archeologico più importante della Cambogia nonché uno dei più importanti dell’intero Sud-est asiatico, si caratterizza come un’area di circa 400 km² ricoperta centinaia di templi buddisti e induisti. Sembrerebbe che durante l’età d’oro dell’Impero Khmer il sito costituisse una grande città, centro dell’attività politica e culturale dell’Impero stesso. Proprio da qui deriverebbe il nome del Complesso stesso: Angkor, infatti, significa Grande Capitale.

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